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Italia nel mondo |
Antonio Martellini |
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Italia
nel mondo non è
solamente una frase,
un’emblema
o un programma,
ma principalmente un’idea
che esprime una realtà.
L’Italia
nel mondo siamo noi! Noi
italiani sparsi per il mondo.
Vivendo
in altre terre,
lontani dalla Patria geografica,
fisica, materna,
lentamente ci siamo ritrovati fra di noi,
prima con i più vicini,
in seguito con i più lontani;
ci siamo ritrovati come orfani abbandonati.
A
volte qualcuno di noi si è sentito
e
ci ha fatto anche sentire,
come reietti,
ed i primi nostri contatti,
sono stati pervasi di tristezza e di tanta,
tanta nostalgia ed a volte anche di rabbia per l’abbandono
in cui ci sembrava di essere,
fuori da quella patria fisica che è la nostra... o era la nostra?!
Lentamente
però ci siamo resi conto dell’idea,
del sentimento,
della realtà nuova: abbiamo origini comuni,
usi e costumi comuni,
lingua e cultura comuni,
sentimenti comuni,
ed un qualche cosa indefinito nel nostro essere che è comune a tutti noi e che
ci distingue;
infine abbiamo scoperto che siamo sessanta milioni ed abbiamo in comune il
mondo!
Se
abbiamo perduto,
ma non è vero,
la prima Patria abbiamo ora come Patria il mondo tutto,
perchè siamo una comunità,
un’idea,
un’esistenza,
una realtà che vive fuori delle vecchie frontiere,
e ne ha create di nuove,
che sono quelle del mondo e che includono anche le prime.
Sono
passati decine d’anni, sono passate generazioni,
stanno passando secoli e noi siamo cambiati,
già siamo quasi tutti discendenti dei primi di noi,
ci siamo differenziati,
ci siamo modificati,
ma siamo sempre gli stessi seppure con caratteristiche nuove e rinnovate,
perchè siamo i nuovi figli: siamo gli italiani nel mondo.
Questa
è l’Italia
nel mondo.
Un
poeta italiano,
forse poco compreso all’epoca,
con velata tristezza in una sua poesia,
scriveva: “io, la mia patria,
ora è dove si vive”.
Con la chiaroveggenza del vate intravide questa grande nuova verità,
e forse fu il primo degli interpreti dell’idea.
Al di sopra delle comuni
divergenze,
meschinerie, provincialismi e regionalismi,
per rafforzare l’idea
dell’”Italia
nel mondo”,
sorella separata dall’Italia
geografica,
dobbiamo fare di tutto,
per mantere viva l’idea,
il sentimento,
la cultura,
lo spirito di questa nuova realtà. Ripetiamo anche al disopra degli errori,
delle incomprenzioni e delle gravi deficenze dei governanti della Italia
geografica,
noi che, nella nostra Italia nel mondo,
non abbiamo altro governo,
per ora, a non essere quello della nostra coscienza,
del nostro operato e della storia che abbiamo fatto e stiamo facendo.
Perchè
se perdessimo lo spirito,
e l’idea che è realtà,
dell’Italia
nel mondo,
diventeremmo solo... stranieri nel mondo.
Antonio Martellini